JEREMY RIFKIN La convergenza dei nuovi regimi energetici e di quelli di comunicazione
I grandi momenti economici di svolta nella storia del mondo si sono sempre verificati quando nuovi regimi energetici hanno potuto convergere con nuovi regimi di comunicazione. Ad esempio, le prime società agricole irrigue - Mesopotamia, Egitto ed India ? hanno dovuto inventare la scrittura per poter gestire la complessità della coltivazione in immagazzinamento e distribuzione delle semenze. Le eccedenze di semi immagazzinate permisero la crescita della popolazione e l?alimentazione degli schiavi, che a sua volta fornì la ?manodopera? per la gestione dell?economia.
La convergenza fra la comunicazione scritta e l?accumulazione dell?energia sotto forma di semi eccedenti permise la rivoluzione agricola e la nascita della civiltà.
All?inizio dell?era moderna la convergenza fra l?invenzione della tecnologia del vapore derivante dal carbone e la stampa diede origine alla prima rivoluzione industriale.
Sarebbe stato impossibile organizzare il vertiginoso aumento del flusso della velocità, della densità e della connettività delle attività economiche rese possibili dai motori a vapore usando forme di comunicazione orale o amanuense.
Verso la fine del diciannovesimo secolo e durante tutti i primi due terzi del secolo successivo, le forme di comunicazione della prima generazione elettrica ? telegrafo, telefono, radio, televisione, calcolatrice, etc ? hanno coinciso con l?introduzione del petrolio e del motore a scoppio, e sono diventate i meccanismi di comando e controllo delle comunicazioni per organizzare e portare sul mercato la seconda rivoluzione industriale.
Un?altra grande rivoluzione delle comunicazioni avvenne negli anni ?90. Forme di comunicazione elettrica di seconda generazione ? personal computers, internet, world wide web, e le tecnologie di comunicazione senza fili ? permisero l?interconnessione del sistema nervoso centrale di oltre un miliardo di persone sulla Terra alla velocità della luce.
Ma, nonostante le nuove rivoluzioni del software e comunicazioni abbiano cominciato ad aumentare la produttività in ogni settore dell?economia, il loro vero potenziale è ben lontano dall?essere raggiunto pienamente. Questo potenziale risiede nella loro convergenza con sistemi di energia rinnovabile, parzialmente accumulati sotto forma d?idrogeno per creare il primo regime energetico ?distribuito?.
Gli stessi principi progettuali che resero possibile internet e ampie reti globali distribuite di comunicazione, verranno utilizzate per riconfigurare le reti elettriche globali in modo che la gente possa produrre energia rinnovabile e condividerla peer-to-peer, proprio come adesso noi facciamo con l?informazione.
Questo creerà un nuovo sistema decentrato di utilizzazione dell?energia. Le prime rudimentali ?intergrid? (reti elettriche interconnesse) sono in fase di sperimentazione attualmente negli Stati Uniti e in Europa.
La creazione di un regime di energia rinnovabile accumulato parzialmente sotto forma d?idrogeno, e distribuita attraverso intergrid intelligenti, porta alla Terza Rivoluzione Industriale ed è suscettibile di avere un effetto moltiplicatore nel 21° secolo altrettanto potente rispetto a quello dovuto alla convergenza fra tecnologie diffuse di stampa con carbone e vapore nel 21 secolo, e lo coincidenza delle forme di comunicazione elettrica con il motore a scoppio nel 20° secolo.
La Terza Rivoluzione Industriale comincia a spuntare all?orizzonte e la prima regione al mondo che riuscirà a sfruttare il suo pieno potenziale guiderà lo sviluppo economico per il resto del secolo.
Il viaggio dell?Unione Europea verso la Terza Rivoluzione Industriale è iniziato col rendere obbligatorio che il 20% di tutta l?energia sia generata da fonti rinnovabili entro il 2020.
Impegnandosi per un futuro di energia rinnovabile, l?UE ha messo le fondamenta per un?era economica sostenibile e a emissioni zero.