ANGELO TANTAZZI Borsa Italiana: regole e comportamenti responsabili
Presidente Borsa Italiana
La prospettiva di mettere in atto da parte delle istituzioni, imprese, enti economici, enti territoriali. comportamenti che hanno come obbiettivo la loro crescita e lo sviluppo nel medio e lungo periodo, è una dimensione molto presente nelle finalità della Borsa Italiana.
Quest?anno si celebrano i 200 anni di vita della Borsa, che è stata istituita nel gennaio 1808, epoca del fervore del rinnovamento napoleonico, e si festeggiano anche i primi 10 anni di vita della Borsa Italiana nella sua forma di Società per Azioni, anni che hanno rappresentato il suo periodo di maggiore sviluppo.
La Borsa, nella sua funzione di strumento di allocazione delle risorse finanziarie di un paese, è uno dei motori del suo sviluppo economico e in questi 200 anni ha ricoperto in più occasioni un ruolo fondamentale; in altri momenti invece il paese non è riuscito a utilizzare pienamente le opportunità positive offerte dal mercato dei capitali in sintonia con il sistema bancario, che ha tuttora una presenza dominante nella struttura finanziaria del nostro paese.
Questa struttura è fatta sostanzialmente da due elementi: da delle regole e dalla tecnologia. Dei due, il più importante è quello delle regole. La tecnologia oggi è fondamentale, ed è disponibile al punto che consentirebbe già di avere una borsa unica mondiale, o sue diramazioni nei vari paesi e città, permettendo l?integrazione delle domande e delle offerte di risparmio in tutto il mondo.
Purtroppo le regole che presiedono il funzionamento delle borse sono ancora diverse da paese a paese. Un passo fondamentale, compiuto nel 2007, è stato la creazione del mercato unico dei servizi finanziari in Europa. La normativa ha rappresentato per anni una barriera molto forte all?integrazione dei vari mercati finanziari, perché le azioni o le obbligazioni, che sono oggetto di scambio delle Borse, sono anche parti di un ordinamento giuridico, non soltanto un titolo di proprietà o di credito, che si portano dietro anche diritti e doveri relativi, che sono parti di ordinamenti giuridici.
Fino a un passato recente la storia della Borsa Italiana è stata caratterizzata da un contesto normativo non sufficientemente adeguato a far compiere al mercato dei capitali il necessario salto di qualità. Una accelerazione positiva si è avuta dalla fine degli anni ?90.
Il processo di costruzione di nuove regole è durato quindi una ventina di anni: un periodo così lungo è stato necessario perché le regole si devono tradurre in comportamenti adeguati, degli investitori, dei risparmiatori, degli analisti, della stampa economico finanziaria.
Grazie anche alle azioni delle autorità, il mercato italiano ha saputo colmare la distanza che lo separava dai mercati dei principali partners economici europei. Certo abbiamo ancora parecchia strada da fare, come ad esempio aumentare il numero delle società quotate.
Una manifestazione tangibile della qualità raggiunta si è avuta nel corso del 2007 quando la Borsa di Londra, una delle due più importanti piazze finanziarie mondiali, ha fatto un?offerta di acquisto sulla Borsa Italiana, che ha concretizzato un traguardo prestigioso ed anche un promettente nuovo punto di partenza. Infatti la Borsa di Londra rappresenta oggi il top negli standard operativi e nelle best pratices.