Il concetto di "Innovazione Aperta" riguarda l'opportunità per ogni impresa di innovare partendo non solo dalle conoscenze interne, ma anche da quelle esterne, incrementando le collaborazioni nelle fasi di ricerca e sviluppo, aprendo l'accesso alle proprie tecnologie e investendo in piccole imprese (che possono essere anche spin-off o spin-in), in grado di intraprendere dei percorsi autonomi di sviluppo.
In questo modo idee e ricerche scartate per uno sviluppo interno possono essere recuperate e valorizzate.
Ma soprattutto è la possibilità di attingere al serbatoio praticamente illimitato delle risorse esterne a costituire un'opzione strategica dirompente: perchè oggi l'innovazione nasce soprattutto dall'incontro tra conoscenze diverse e non solo, e non principalmente, dallo sviluppo di ricerche interne.
Inoltre l'Innovazione aperta non riguarda solo le tecnologie, ma tutti i saperi che possono contribuire al processo innovativo.
Un contesto altamente promettente è dato dalle piccole e medie imprese le quali, penalizzate rispetto alle grandi nell'era dell'integrazione dell'informazione, possono prendersi la rivincita nell'era delle reti, di cui possono approfittare per competere asimmetricamente con le grandi e per formare nuove configurazioni dinamiche e flessibili.
Queste aziende devono però attrezzarsi per giocare questo ruolo, diventando le "SMB 2.0" (Small-Medium Businesses = PMI Piccole Medie Imprese di seconda generazione) e venendo così a costituire una preziosa e crescente "long tail" per i fornitori di tecnologie ICT: sfida difficile per la diversificazione produttiva e distributiva connessa, ma proprio per questo sicuro fattore di leva per sviluppare percorsi davvero innovativi nel campo.