GIOVANNI ATTI Aumentare efficienza ed efficacia della supply chain a vantaggio della competitivita' aziendale
Member of Board IFPSM
Past President ADACI
Il costo del lavoro tedesco è 14% superiore di quello Italiano, ciò nonostante, la Germania è il secondo esportatore mondiale. Grazie alla crescita delle esportazioni il suo PIL crescerà del 3%-3,1% contro il nostro 0,9%.
La nostra manodopera costa meno, ma esportiamo poco più di 1/4 della Germania. Secondo i dati 2009, ? 235 md contro ? 816 md (la Cina si attesta a ? 846 md).
Perché? Evidentemente il costo del lavoro non rappresenta il fattore determinante.
Secondo l'indicatore di produttività, l'Italia è ultima nell?OCSE, lo è da tre anni.
Se lo sappiamo, cosa abbiamo fatto per migliorare? Siamo ultimi, ma il nostro padiglione all'Expo 2010 in Cina era bellissimo, è stato tra i più visitati!
Forse non basta!
La nostra debolezza viene dal sistema generale, manca un piano organico di sviluppo articolato per settore, i sistemi di management dell?impresa italiana sono spesso datati, qualcuno naviga a vista e crede poco nei modelli di business.
L?intuizione non è più sufficiente!
Tuttavia la formazione è considerata tempo perso, perchè crediamo di sapere già tutto.
- Crediamo e pratichiamo il gioco di squadra?
- Operiamo su processi trasversali allargati o le funzioni aziendali sono tuttora orticelli divisi da steccati?
- Ci é chiaro che l?azienda autosufficiente non esiste più?
- Abbiamo rimodellato la nostra organizzazione per facilitare la ripresa?
- Le nostre supply chain sono integrate ed efficienti?
- La recessione globale ci ha insegnato qualcosa? Nella nostra azienda è scaturito qualcosa? E? scaturito abbastanza?
Le core competences continueranno a ridursi e aumenterà l?outsourcing, in funzione della dimensione strutturale d?impresa.
Il nuovo contesto economico é:
+ dinamico
+ discontinuo
+ turbolento
- prevedibile
La domanda di mercato è sempre più volatile e incerta
I trend futuri saranno sempre più dettati dai global customer e dal popolo di Internet.
Dalle economie di scala, basate sulla quantità e tipiche dell?impresa a tre dimensioni, conoscenza, capitale e risorse produttive, si sta passando ad un?economia di scopo in cui le risorse produttive e i vincoli di quantità diventano marginali: il prodotto si fa all?esterno, ciò che conta è concepirlo.
Il manager deve diventare meno dispositivo ed aumentare le attività di coaching e mentoring: autorevolezza invece di autorità, che significa saper unire intelligenza + conoscenza + fair play + pazienza!
Il talent management è l'architrave dell?impresa, le risorse ben gestite e motivate danno di più!
- ascoltare
- analizzare
- ottimizzare
- condividere
Serve dunque maggior coesione tra gli attori della filiera e maggior responsabilizzazione dei fornitori: il risk management diventa un processo cross-company condiviso e la sfida è crescere assieme, alzando ogni giorno l?asticella o il target da perseguire.
Ridurre costi non significa soltanto fare la guerra sul prezzo, ma significa prendere in considerazione il TCO globale (Total Cost of Ownership) ed i tempi di risposta, aumentando trasparenza e visibilità nei rapporti.
La mancanza di integrazione non consente di rispondere in modo rapido alle sollecitazioni del mercato: serve invece la stretta collaborazione con i maggiori clienti, con reporting e misurazione delle prestazioni in real time: sempre meno transazioni e sempre più gestione integrata delle forniture.
- Delegare ai service provider l?acquisto di materiali comprati in piccole quantità
- Per tutto ciò che è ripetitivo fare accordi di lungo periodo e delegare il call-off agli enti richiedenti
Il category management sarà il modello per i prossimi 10 anni: ogni categoria va gestita a livello di mini-impresa
- predisporre coi colleghi commodity plan di breve, medio e lungo periodo
- analizzare, aggredire e ridurre i cost driver di ogni prodotto
- pilotare attività di miglioramento prodotto, processo e servizio
- ogni attività deve essere fatta bene la prima volta, senza sprechi e ridondanze
- tutto è perfettibile, anche se il meglio è stato raggiunto solo il giorno prima
- è solo questione capacità di osservazione, analisi, sistematicità e perseveranza
Sostenibilità (Green Procurement)
Prima di assegnare una fornitura analizzare anche l?impatto del bene in termini di carbon footprint e di quantità di energia assorbita nell?intero ciclo di vita (LCA)