LUIGI DI MARCO La Collaborazione fra i manager conduce all'innovazione
Presidente Federmanagement
Ogni manager, nella sua specifica funzione, deve attuare una informazione altruistica, cioè saper ascoltare e parlare con il collega manager. Per parlare bisogna aver ascoltato: se parlo soltanto, ordino; se ascolto, tendo a collaborare e a suscitare collaborazione.
Il prof. Bellandi definisce la comunità come ?il luogo dove si fa comunicazione?: se fra due soggetti non si comunica si fanno monologhi sterili e spesso nocivi.
Se i dirigenti tendono al monologo e tutto il sistema aziendale è improntato sul monologo di chi sta più in alto, si crea una bella scusa per chi sta in basso nella gerarchia per non assumersi le proprie responsabilità.
La comunicazione è invece a due vie: l?ascolto e la parola.
Gli interlocutori aziendali spesso stanno chiusi nella loro torre d?avorio. Un tempo il Direttore Finanziario era chiamato ?il ragioniere? e stava chiuso nella sua torre?. Oggi anche lui deve ascoltare, dunque condividere, deve condividere gli obiettivi, ad esempio nell? investire dove è più redditizio per l?azienda, sceglie e diventa partecipe delle scelte. Se non sostiene il finanziamento del progetto, il responsabile approvvigionamenti può porre in essere tutte le migliori strategie previste nella cultura degli acquisti, ma l?azienda rimane senza ossigeno.
- Condividere è collaborare -
Prima di lanciare un prodotto si deve verificare che il commerciale sia convinto della vendibilità di quel prodotto, altrimenti il direttore di produzione riempirà solo il magazzino. Se l?approvvigionatore compra al meglio, l?azienda produce bene. Tuttavia il marketing deve porgere al mercato prodotti adatti al momento e al prezzo giusto.
La collaborazione tra tre entità aziendali, finanza, approvvigionamento e commercializzazione, introduce al quarto livello: la produzione.
Le risorse umane coinvolte diverranno consapevoli che la loro capacità e qualità produttiva non possono che far prosperare l?azienda e quindi loro stessi.